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Il preparatore atletico è la figura professionale che si occupa dell'allenamento della capacità condizionali e coordinative. Conosce e somministra la metodologia dell'allenamento e si preoccupa di prevenire gli infortuni. Il preparatore affianca l'allenatore e definisce i carichi di lavoro finalizzati al miglioramento della prestazione atletica sia a breve che a medio e lungo termine. La finalità dell'allenamento deve favorire lo sviluppo della preparazione fisica, tecnica, psicologica, agonistica e di tutte le condizioni che permettono al soggetto di rendere al meglio nelle situazioni di gara. Un altro compito del preparatore atletico è quello di periodizzare l'allenamento e dividerlo in cicli che vengono definiti:

- Microciclo

- Mesociclo

- Macrociclo

Questo permette di programmare il lavoro in maniera decrescente per quanto riguarda la quantità e crescente per quanto riguarda l'intensità rispetto all'avvicinarsi della gara, permette di variare il carico di lavoro settimanale tendendo all'aumento per due, tre settimane (in funzione degli impegni) seguito da una settimana di scarico in modo tale da offrire una supercompensazione. Infine la programmazione annuale ci permette di avere un quadro generale di tutto l'allenamento e di vedere com'è ripartito il carico. 

Le linee guida dell'allenamento annuale sono poche ma fondamentali:

1. Aumento della quantità ad intensità bassa e costante (sistema tipico nel primissimo periodo della preparazione in pre-stagione)

2. Aumento della quantità ad intensità crescente (sistema tipico dei primi 30/40 giorni della preparazione in pre - stagione con esclusione dei primi 7/10 giorni)

3. Aumento dell’intensità elevata ma costante (sistema tipico del microciclo settimanale degli allenamenti meno vicini alle competizioni più importanti, così come nel ciclo mensile e in quello annuale)

4. Aumento dell’intensità a quantità decrescente (sistema che caratterizza i giorni immediatamente precedenti le competizioni e, in generale tutti i periodi nei quali si vuole ottenere la massima resa nella prestazione atletica come i playoff o i playout).

Le cose da non fare assolutamente sono: 

- Pensare che due allenamenti al giorno diano sempre un risultato migliore di uno solo; 

- Pensare che un giorno di riposo sia tempo perso; 

- Pensare che risolti i problemi tecnici sia tutto risolto; 

- Pianificare gli allenamenti in modo sempre uguale sia come quantità che intensità; 

- Inventare giornalmente gli allenamenti senza concatenarli con quelli precedenti e con quelli successivi; 

- Standardizzare il carico di lavoro per periodi lunghi;   

- Non tener conto delle potenzialità allenanti del lavoro tecnico;

- Aggiungere carichi di lavoro solamente per punizione;

- Non far seguire sempre periodi di scarico a quelli di carico.

                                                                                                                                                                   Dott. Francesco Del Zotti