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Gli stimolanti costituiscono la prima classe della lista delle "sostanze vietate in competizione", comprende una serie di composti che hanno la proprietà di stimolare il sistema nervoso centrale e, per gran parte di essi, anche la componente "simpatica" del sistema nervoso vegetativo. Ne fanno parte gli stimolanti psicomotori e gli stimolanti respiratori centrali, i primi includono composti amfetaminosimili, cocaina, simpaticomimetici ad azione centrale, non-amfetaminosimili e metilxantine in particolare la caffeina, i secondi ovvero gli stimolanti respiratori centrali sono rappresentati dai farmaci analettici bulbari, composti da azione centrale di diversa struttura e meccanismo d'azione, tutti con una spiccata capacità di stimolare la ventilazione. Ora qui di seguito analizzeremo nello specifico alcune sostanze tra le più utilizzate.

1. AMFETAMINA

E' una sostanza che aumenta la quantità delle amine biogene noradrenalina, dopamina e serotonina nel vallo sinaptico, esplicando così la loro attività simpaticomimetica in modo indiretto. L'amfetamina  è una molecola completamente assorbita a livello intestinale, ha un'emivita plasmatica di 12 ore. L'eliminazione avviene per filtrazione renale, la presenza della molecola nelle urine può essere facilmente mascherata in presenza di agenti come l'acetazolamide o il probenecid.

Effetti: aumenta l'attenzione, la loquacità, il senso di grandezza e l'aggressività e diminuisce la stanchezza

Effetti avversi: prova dipendenza, nausea, perdita di appetito, anoressia, vomito, ipertensione, compromissione delle capacità di giudizio, ansia.

2. COCAINA 

La cocaina può essere assunta per via nasale, inalatoria (fumo), orale ed endovenosa. Ha un'emivita plasmatica molto breve (meno di 1 ora) e viene scarsamente escreta con le urine, La cocaina e alcuni metaboliti si ritrovano anche nei capelli e questo potrebbe consentire un esame analitico dell'abuso di cocaina effettuato anche molto dopo la sua assunzione. Questa sostanza somministrata durante l'esercizio fisico, aumenta fortemente la glicogenolisi e la formazione  di acido lattico, nonchè la vasocostrizione, potenziando in questo senso le risposte simpatiche già indotte dall'esercizio fisico stesso. Parallelamente negli atleti la cocaina riduce la resistenza durante la prestazione fisica ed ha un effetto ergogeno solo nelle attività sportive di breve durata dove si richiede una scarica di energia intensa. 

Effetti: aumenta l'attenzione, l'euforia, la libidine, la loquacità e diminuisce la fatica

Effetti avversi: Affatica l'apparato cardiorespiratorio, provoca dipendenza, paranoia, depressione, ipertensione e aumenta l'irritabilità

Gli stimolanti psicomotori sono utilizzati nel doping prevalentemente il giorno della gara; L'uso di questi farmaci nella pratica sportiva può essere molto pericoloso. Sono considerati in grado di migliorare le prestazioni nelle attività di potenza e di resistenza, come ad esempio il ciclismo, il basket e il calcio.

3. METILXANTINE

Fra le metilxantine, la caffeina è il composto più utilizzato nel doping. L'antagonismo dei recettori per l'adenosina e il blocco delle fosfodiesterasi, con l'aumento dei livelli intracellulari di AMP-ciclico, sono i meccanismi alla base degli effetti broncodilatatori ed ergogeni per i quali questi farmaci sono utilizzati nel doping. La caffeina è prevalentemente utilizzata dagli atleti per i suoi effetti sul metabolismo cellulare, spesso in associazione con l'efedrina e l'aspirina.

Queste sostanze occupano la posizione S6 nella classificazione WADA, tranne la caffeina che è una sostanza posta sotto monitoraggio e viene considerata doping solo in caso di grandi quantità. Esistono anche altri tipi di stimolanti come l'EFEDRINA, la STRICNINA, la NICHETAMIDE, l' AMIFENAZOLO, il MODAFINILE e l'ADRAFINILE, meno conosciuti e meno utilizzate. 

Purtroppo all'interno dello sport è una pratica molto usata e alcuni tra i più celebri sportivi nello specifico, calciatori come Maradona, Mutu, Flachi e carrozzieri, fantini come Dettori, ciclisti come Tom Boonen, infine Mike Tyson sono stati beccati dal controllo anti-doping con squalifiche lunghissimi che hanno rovinato la loro carriera.

Dott. Francesco Del Zotti