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I diuretici sono farmaci che aumentano il volume urinario e l'escrezione di sodio. Trovano la loro indicazione terapeutica in tutte le condizioni patologiche dove è necessaria l'eliminazione dall'organismo di elettroliti e di liquidi in eccesso. Tutte le classi di diuretici sono incluse nelle "sostanze proibite in particolari discipline sportive", nelle quali vi è una divisione in base al peso corporeo o dove la perdita di peso può favorire la prestazione. In tutti questi sport non è concessa alcuna esenzione per uso terapeutico, e non sono neanche considerati tra le sostanze particolarmente suscettibili di violazione non intenzionale, per la loro larga diffusione nei prodotti medicinali. La maggiore eliminazione dei liquidi per aumentata diuresi determina una rapida riduzione del peso corporeo che può essere del 2-4%, in base alla dose e al tipo di diuretico utilizzato. I diuretici sono utilizzati molto anche nel Bodybuilding per ridurre la ritenzione idrica sottocutanea e raggiungere una definizione migliore della muscolatura. Con l'assunzione di diuretici possono comparire gravi sintomi di disidratazione durante l'esercizio fisico intenso, alterata termoregolazione per minore sudorazione fino al colpo di calore, astenia, crampi, nausea, vomito e perdita di coordinazione motoria.

I diuretici sono così divisi:

1. Diuretici ad alta intensità - Diuretici dell'ansa. (Sodio escreto >10%).

Inibiscono il cotrasporto di Na, K, Cl a livello della porzione ascendente dell'ansa di Henle con escrezione di Na, k, H, Ca. Hanno un'azione molto rapida e provocano un drastico aumento della diuresi. In terapia vengono utilizzati per trattare l'ipertensione grave, edema polmonare ed insufficienza renale perchè riducono rapidamente il volume ematico. Reazioni avverse: ipovolemia, diarrea.

2. Diuretici a media intensità - Tiazidici (Sodio escreto 5-10%).

Sono i più utilizzati nella terapia dell'ipertensione lieve o moderata perchè permettono un controllo stabile della pressione arteriosa riducendo appunto i rischi dell'ipertensione. Fa parte di questa classe l'amiloride. Reazioni avverse: ipovolemia, iperglicemia.

3. Diuretici a debole intensità - Risparmiatori del K. (Sodio escreto <5%).

Inibiscono gli effetti dell'aldosterone, aumentano l'escrezione di Na e Cl e riducono quella di K e H. Usati in terapia per trattare l'ipertensione il morbo di Conn e la cirrosi epatica. Reazioni avverse: ginecomastia, irsutismo, irregolarità del ciclo mestruale, flatulenza.

4. Diuretici osmotici.

Vengono filtrati dai glomeruli e permangono nei tubuli dove esercitano una elevata pressione osmotica richiamando acqua e aumentando di conseguenza la diuresi acquosa. Fa parte di questa classe il mannitolo, in terapia sono utilizzati per la prevenzione dell'insufficienza renale associata ad interventi chirurgici, ma anche per il trattamento dell'edema cerebrale in quanto riesce a ridurre la pressione intracranica al minimo.

5. Inibitori dell'anidrasi carbonica.

Sono regolatori dell'equilibrio acido-base, agiscono nel tubulo prossimale inibendo l'attività dell'anidrasi carbonica che trasporta gli ioni H, ne deriva un'aumentata escrezione renale di Na, K e acqua. Inoltre questa classe di diuretici alcalinizzando le urine favoriscono il riassorbimento tubulare di cocaina ed anfetamina facendoli rimanere più a lungo nell'organismo, prolungandone l'effetto e riducendone così la loro concentrazione urinaria. Viene utilizzato in terapia in caso di glaucoma ed epilessia, fa parte di questa classe l'acetozalamide. Reazione avverse: anoressia, sonnolenza, confusione, aumenta l'effetto dell'anfetamina, inibisce l'aspirina. 

Agenti mascheranti

Un accenno va fatto anche per queste sostanze che hanno il compito di mascherare le sostanze dopanti. Ne fanno parte il:

- Probenecid: agente bloccante il trasporto tubulare renale, cioè porta all'abbassamento della concentrazione di acido urico nel sangue, incrementandone l'eliminazione urinaria. Utilizzato dagli atleti perchè permette di mascherare l'assunzione di sostanze dopanti come gli steroidi anabolizzanti. Reazioni avverse: capogiro, calvizie, mal di testa, difficoltà respiratorie, sangue nelle urine.

- Espansori del plasma: Chiamati anche emosostituti, usati in terapia per ristabilire il volume plasmatico ed impedire il collasso. Usato dagli atleti che assumono eritropoietina, infatti riduce la viscosità del sangue ed abbassa il rischio di trombosi. Usati anche per riportare alcuni parametri in valori normali in seguito ad emotrasfusioni o emglobine sintetiche, in tal caso sono considerati veri e propri agenti mascheranti.

                                                                                                                                                                                                                                               Dott. Francesco Del Zotti