Assign modules on offcanvas module position to make them visible in the sidebar.

FacebookTwitterLinkedinRSS Feed

Gli agonisti selettivi del beta2 adrenorecettore o beta2 agonisti sono più comunemente definiti antiasmatici o broncodilatatori. Sono dei farmaci che rilassano e aprono le vie respiratorie che conducono ai polmoni, i quali si restringono durante un attacco di asma. I farmaci più noti di questo gruppo sono il salbutamolo, clenbuterolo e fenoterolo. L'azione dei Beta-2 agonisti imita l'effetto di determinate sostanze chimiche naturali, come l'adrenalina e la noradrenalina, prodotte nell'organismo. Queste sostanze chimiche preparano il corpo a particolari situazioni, come quelle correlate allo stress e all'intenso esercizio fisico, e vengono rilasciate anche nel quadro della cosiddetta reazione "fight or flight" (la reazione istintiva ai momenti difficili o impegnativi, che, nell'uomo primitivo, si attivava in risposta al pericolo, preparandolo, appunto, alla lotta o alla fuga). L'effetto di queste sostanze chimiche consiste nell'aprire le vie respiratorie per consentire l'ingresso di una maggiore quantità di aria nei polmoni, in modo da preparare i muscoli e il metabolismo ad affrontare una situazione di stress.  

 

Negli atleti di alto livello vengono spesso riscontrate asma, broncocostrizione indotta da esercizio fisico e iperresponsività delle vie respiratorie. Probabilmente si tratta di conseguenze della stessa attività sportiva, e inoltre l'asma è un disturbo abbastanza comune nei giovani adulti. I beta-2 agonisti inalatori (IBA) vengono utilizzati di frequente dai grandi atleti, ma a causa dei regolamenti introdotti dal Comitato Olimpico Internazionale, le modalità d'uso degli agenti antiasmatici potrebbero cambiare. I farmaci che determinano effetti ergogenici persistenti sono proibiti in tutti gli atleti, indipendentemente dal fatto che partecipino o meno alle gare, e i beta-2 agonisti fanno parte di questi farmaci. I vantaggi offerti dall'uso degli IBA sono controversi. In alcuni studi è stato osservato che dosi terapeutiche di IBA non influiscono sul consumo dell'ossigeno, né aumentano le prestazioni dei corridori, sia che si tratti di soggetti asmatici o non asmatici. Al contrario, altri studi hanno evidenziato che alte dosi di beta-2 agonisti esercitano un effetto ergogenico e migliorano la funzione polmonare nei non asmatici. Il trattamento antiasmatico con beta-2 agonisti inalatori (IBA) è necessario per gli asmatici, ma non dovrebbe essere utilizzato dagli atleti di alto livello non affetti da asma, a causa dei possibili effetti collaterali e sistemici degli IBA.  

Eventi avversi

Gli effetti collaterali che si possono riscontrare con l'uso dei beta-2 agonisti sono: un tremore fine delle mani, irrequietezza, nervosismo e cefalea.   Può inoltre verificarsi un arrossamento della cute e palpitazioni. Più raramente si registrano effetti collaterali di maggiore gravità, come aritmie cardiache, disturbi del sonno e del comportamento nei bambini, bassi livelli di potassio nel sangue, crampi muscolari e reazioni allergiche. Inoltre, potrebbero verificarsi irritazioni della gola e delle vie respiratorie superiori (peggioramento della dispnea).

Doping

Tutti i Beta 2 agonistici, esclusi il formoterolo, salbutamolo, salmeterolo e la terbutalina somministrati per via inalatoria, sono inseriti nella lista delle sostanze vietate sia in competizione che fuori competizione. L'intenso esercizio fisico può indurre broncocostrizione anche in soggetti non affetti da asma bronchiale, ma predisposti ad un alta reattività bronchiale agli stimoli fisiologici. Ciò accade sia perchè durante lo sforzo fisico si ha una perdita di calore e di liquidi nel tratto respiratorio, soprattutto quando l'aria è fredda e secca, sia perchè molti soggetti producono una ridotta quantità di sostanze ad attività broncodilatatoria che sono escrete durante lo sforzo. Per questi motivi l'assunzione di alcuni agonisti dei recettori Beta2 adrenergici (formoterolo, salbutamolo, salmeterolo e la terbutalina), somministrati esclusivamente per via inalatoria, non è vietata in soggetti che pratichino attività sportive.  Gli agonisti dei recettori Beta2-adrenergici ed in particolare il clenbuterolo, trovano impiego nel doping, sulla base di osservazioni effettuati su animali da laboratorio e sull'uomo. Sono stati osservati aumenti della massa muscolare, della forza massima ed ipertrofia delle fibre muscolari di tipo I e II in soggetti trattati con dosi elevate di agonisti dei recettori Beta2-adrenergici, somministrati per 14 giorni per via sottocutanea. Per contro è stata riscontrata una precoce affaticabilità durante sforzi intensi ma di breve durata. Tutti gli agonisti dei recettori Beta2-adrenergici assunti per via sistemica con esclusione di quella inalatoria, agisconosul muscolo scheletrico aumentando la contrattilità e la glicogenolisi stimolando la secrezione di insulina e aumentando la lipolisi. Per questi effetti ergogeni e anabolizzanti questi farmaci sono utilizzati nel doping. Il clenbuterolo, molto potente e a lunga durata d'azione appare il più utilizzato nel bodybuilding, di solito poco prima di competizioni e dopo aver sospeso la somministrazione di steroidi anabolizzanti. Il fine è quello di ritardare la perdita di massa muscolare, facilitando il consumo dei grassi.

                                                                                                                                                                                                                                               Dott. Francesco Del Zotti