Assign modules on offcanvas module position to make them visible in the sidebar.

FacebookTwitterLinkedinRSS Feed

Dopo gli anabolizzanti andiamo ad analizzare gli ormoni peptidici che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi di riproduzione, nella crescita e nello sviluppo corporeo. La sintesi e la secrezione di questi ormoni è sotto il controllo di neurotrasmettitori prodotti dall'asse ipotalamo-ipofisario, tra questi ci sono la corticotropina (ACTH) e l'ormone della crescita (GH). Gli ormoni peptidici sono inclusi nella lista delle sostanze vietate sia in competizione che fuori ed occupano la posizione S2 della classificazione wada. Oltre alle sostanze sopra citate fanno parte di questa classe il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1), l'insulina e l'eritropoietina (EPO). Per dare rilievo ed importanza a queste sostanze in ogni articolo vi parlerò di una sostanza diversa. Iniziamo con l'insulina, ci tengo a precisare che le nozioni presenti in questo articolo non si riveriscono ai soggetti diabetici.

                                                                                    

INSULINA

Viene prodotta dalle cellule Beta delle isole di Langerhans del pancreas. Il principale fattore che controlla la sintesi e la secrezione di insulina è la concentrazione plasmatica di glucosio. La principale azione dell'insulina è la conservazione delle riserve di energia dell'organismo attraverso la captazione, l'utilizzo ed il deposito di glucosio, amminoacidi e lipidi al termine di un pasto. Dopo aver elencato brevemente e molto grossolanamente le funzioni dell'insulina scopriamo perché l'insulina è assunta dagli atleti, il motivo principale è per agevolare l'uso dei carboidrati ed aumentare la captazione degli amminoacidi nel muscolo e quindi favorire la sintesi delle proteine ripristinando la struttura muscolare dopo lo sforzo. L'insulina viene utilizzato come doping specialmente nell'atletica leggera e negli altri sport di resistenza, esiste la convinzione che eserciti un effetto anabolizzante.

Eventi avversi

L'uso di questa sostanza può portare alla comparsa di crisi ipoglicemiche che possono essere causate da dosi elevate di ormone, da sforzi intensi o insufficiente apporto di carboidrati. Queste crisi sono caratterizzate da irrequietezza, vomito e sudorazione fino al coma e morte. Se l'suo diviene prolungato può causare reazioni avverse a carico del sistema cardiovascolare come aritmie cardiache, ipertensione o ritenzione dei liquidi. 

                                                                                                                                                                                                                                                                            Dott. Francesco Del Zotti